Interview, Gomorra the Serie – Intervista, Gomorra la Serie

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The success that the tv serie Gomorra had, was incredible. It’s been distributed in more than 60 countries all over the world. Some people say that Italy (and Naples in particular) “sells guns”, but the reality is that Italy and Naples are still strongly able to produce such masterpieces. Now a days, the tendency is to throw garbage on these places, just to cover ours, but the truth is that this trash is all over the world. Naples is not just pizza and camorra, it is also warmth, generosity and unity. This year, Naples has also been Paolo Sorrentino that lifted the Oscar making everybody more proud to be Italian in this era where it’s hard to even feel you are a person.

This morning, the two main characters of the serie, Marco D’Amore and Salvatore Esposito, talked to me and other journalists confirming that this generosity and politeness can actually change the world that they described in Gomorra

“Look, I walked side by side with my character that is the clear expression of this negative places and actions. When I started, I tried to set myself free from prejudices. I can assure you that in this black shadow of violence and atrocity, I have been able to see such sparks of love, umanity, friendship that I wondered will I be able to live with such strength certain feelings? And this comes from something that is so negative” Marco says

“Project a side, the thing that really surprised me was the thankfulness, the caring, the love that we found in the places where we were shooting, considered the ‘Ghetto’, see, the good things don’t break the news. We spent nine months in this territories while shooting, under the burning sun of south Italy and all we found was solidarity, great love, care, those people opened their doors for us, gave us water, but see, nobody talks about that, well I do, because as a person, it touched me and made me realize that not everything is bad” Esposito adds

The producer Riccardo Tozzi, in an interview declared “We probably made the name of Gomorra dirty” (since some scenes where filmed in the actual places that the camorra negatively marked) what do you think about this critics that are actually bringing a lot of popularity to the serie?

“Well, I’m used to get my own idea of things, so what I’m going to say is that I’m an actor, it’s not my job to talk about this” D’Amore replies 

One of the jury members of the festival, an 11 years old, quoted Che Guevara saying: “An ignorant people is easy to rule” what do you think?

“I totally agree. It’s hard to answer this question. I made a lot of sacrifices in my life to study and get to this point, if mine could be an example that would be my answer”Marco says

Do you think that the fame that Gomorra reached, it’s given especially from this criticism? 

“No, I think that the success comes from the quality on the product. For the fist time, an italian serie has been sold in 62 countries and the most important newspapers compared it to the best american tv shows. It’s something to be proud of, the cast, the troupe, the production are all just great and this success just proves it” Salvatore comments

“It’s absurd to think that Gomorra it’s a place on the map, Gomorra it’s a place in our consciences, it’s in Italy, in America, in Mexico, in France, it’s everywhere and the proof on what I just said is that it has been sold all over the world because it talks about the world” Marco adds

What are your future projects?

“I am exploring the options” Esposito answers

“I made a movie with Luca Zingaretti and some other things and also I decided to produce a movie written with my company ‘La piccola società’. It’s a movie about the tragedy of ETERNIT. Everybody said ‘You are not going to make it’, I just want to say ‘See you next year at the Giffoni Film Festival where there will be the premiere, because I’m going to make it” D’Amore concludes

That’s the spirit guys


Il successo che la serie televisiva Gomorra ha riscosso, è stato  incredibile. E’ stata distribuita in più di sessanta paesi del globo. Alcuni dicono che l’Italia (Napoli in particolare) “vende pistole”, ma la realtà è che l’Italia e Napoli sono ancora fortemente capaci di produrre capolavori. Oggigiorno la tendenza è di gettare spazzatura su questi posti solo per nascondere la propria, ma la verità è che l’immondizia è in tutto il mondo. Napoli non è solo pizza e camorra, è anche calore, generosità ed unità. Quest’anno, Napoli è stata anche Paolo Sorrentino che ha alzato l’Oscar facendo sentire tutti orgogliosi di essere italiani in un’era in cui è anche difficile sentirsi persone.

Stamattina, i due protagonisti della serie, Marco D’Amore e Salvatore Esposito, parlando con me ed altri giornalisti, hanno confermato che questi valori, come generosità e gentilezza, possono davvero cambiare il mondo da loro descritto in Gomorra

“Guarda, io ho camminato spalla a spalla col mio personaggio, il quale è chiara espressione di questi comportamenti e luoghi negativi. Quando ho iniziato ho cercato di liberarmi da qualsiasi tipo di pregiudizio. Posso assicurarti che in quest’ombra nera di violenza ed cattiveria, sono riuscito a scorgere sprazzi d’amore, umanità, amicizia ed ho pensato: ‘Riuscirò io a vivere con tale forza determinati sentimenti?’ E tutto  questo è scaturito sa  un elemento così negativo” dice Marco 

“Escludendo per un momento il progetto, la cosa che mi ha sorpreso particolarmente è stata la gratitudine, l’affetto, l’amore che abbiamo trovato nei posti in cui abbiamo girato, quelli che chiamano ‘malfamati’, vedi, le cose buone non fanno notizia. Abbiamo passato nove mesi in questi territori durante le riprese, sotto il caldissimo sole del sud Italia e tutto quello che abbiamo trovato è solidarietà, grande amore, affetto, queste persone ci hanno aperto le loro case, offerto acqua, ma vedi, di questo nessuno parla, però io si, perché come persona, mi ha commosso e fatto capire che non tutto è marcio” aggiunge Esposito

Il produttore Riccardo Tozzi, in un’intervista ha dichiarato “Probabilmente abbiamo  sporcato il nome di Gomorra” (dal momento che alcune scene sono state girate nei posti reali in cui la camorra ha lasciato un terribile marchio). Cosa pensate di queste critiche che, in fin dei conti, non fanno altro che accrescere la popolarità della serie?

“Bè, io sono abituato a farmi la mia idea rispetto alle cose, quindi quello che dirò riguardo a ciò, è che io sono un attore, non è parte del mio lavoro parlare di questo tipo di argomenti” spiega D’amore

Un membro della giuria del festival, una ragazza di 11 anni ha citato Che Guevara dicendo: “Un popolo ignorante è più facile da governare” voi che ne dite?

“Io concordo pienamente. E’ difficile rispondere a questa domanda. Io ho fatto tantissimi sacrifici nella vita per studiare ed arrivare al punto in cui mi trovo ora, se il mio può valere come esempio allora quella è la mia risposta” Marco commenta

Pensate che il successo riscosso da Gomorra sia dovuto soprattutto alle critiche?

“No, io credo che il successo derivi principalmente dalla qualità del prodotto. Per la prima volta, una serie italiana è stata venduta in 62 paesi e le più importanti testate l’hanno paragonata alle maggiori serie americane. E’ qualcosa di cui essere orgogliosi, il cast, la troupe, la produzione sono tutti di altissimo livello ed il successo ne è la prova” commenta Salvatore

“E’ assurdo pensare che Gomorra sia solo un posto sulla cartina geografica, Gomorra è un posto nelle nostre coscienze, è in Italia, in America, in Messico, in Francia, è ovunque e la dimostrazione che quello che dico è vero è che è stata venduta in tutto il mondo, perché parla del mondo” aggiunge Marco

Quali sono i vostri progetti futuri?

“Io sto vagliando diverse proposte” risponde Esposito

“Io, tra le altre cose, ho girato un film con Luca Zingaretti ed ho anche deciso di produrre un film che ho scritto col mio gruppo, ‘La piccola società’. E’ un film che racconta la tragedia dell’ETERNIT. Tutti mi hanno detto ‘Non riuscirai a farlo’, io voglio solo dire: ‘Ci vediamo al Giffoni Film Festival il prossimo anno dove vertere il film in anteprima, perché ce la faccio’ “ conclude D’Amore

Questo è lo spirito ragazzi

 

B.

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