Interview Dylan O’Brien – Intervista Dylan O’Brien

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Based on the namesake movie from 1985, Teen Wolf has been a sensation right from season one. 

I had a press conference the other day with one of the most loved characters and very sweet guy, Dylan O’Brien, who plays Stiles Stilinski, BFF of the main character in the serie. 

Do you watch any other tv serie? And if you do in which one would you like to play a role?

“No, only Teen Wolf” he jokes “I think House of Cards is been my favorite for the past two years that it’s been on, The Walking Dead, I’ve always wanted to be a zombie on that one and I almost was actually. I knew someone who worked on the show so I had to go and play the zombie for a day at the premiere of the 4th season, but I had to shoot The Maze Runner so I couldn’t” 

Obviously you are really famous among teenagers, who’s display of affection can be pretty wild. How do you deal with it and would you want to go back to be anonymous sometimes?

“It’s taking a lot to get used to it. I’m very shy and I have anxiety, you’re right, it can be overwhelming. I would love to just be able to go to Ralph’s and not have to take a picture, you know, just be treated like a normal person because I am and people sometimes forget that. But at the end of the day it’s not that bad” admits

In The Maze Runner, your character is in a crazy and scary situation. How would you behave if you were in the same situation?

“I would like to say that I would react the exact same way” he begins “but in real life is different you know. I don’t know, I mean I feel like I would ask the questions that my character asks. I wouldn’t want to live my life in fear that’s worst than death to me” 

You were a youtuber. What’s your advice for this young talents that try to make it in the show business through youtube?

“I think the instinct to use that media is absolutely correct. That’s how I started, I was just a kid who loved acting and making movies so I was just doing it myself, of course on a small scale, but that’s how you learn. My advice would be use that tool as much as you can and not to worry about where it gets you, because that’s not what matters, what counts is that you’re doing what you love and makes you happy. Youtube is just a miracle”

What kind of career you see for yourself and what actors do you admire? 

“To be honest I don’t vision a specific career for myself. I think I just want to challenge myself by trying different things and learn as much as I can along the way. There are a lot of actors who inspire me, but it’s so hard to mimic somebody’s career because I feel like it would take away what’s so special about their career. I would never want to try and be them because I think they would hate that, but not as a personal thing, I just think it’s not what an artist should do” Dylan explains

You met the fame thanks to a TVShow, but you also worked in big productions like Maze Runner. What are the differences between acting in a serie and acting in a movie and what’s your opinion about this “TVShows age” that we are living?

“First of all there is a huge difference, you know, in TV there’s less room to experiment, times are shorter. In movies, particularly the ones that have a huge budget and so a lot of months to shoot them, you can do that, you can experiment. As for the golden age of TVShows, I feel like in the past 5 years, we’ve had better TV products than movie products and that’s amazing considering what I just said. With such a short time you can still have a great quality. Movies now are all about money and make something, even if it’s already been done, just because it sells, they regurgitate ideas instead of creating something new”

The characters of your TVShow are different, have you ever felt different in your personal life?

“When I moved to California with my family I  was 12 and it was an interesting experience, I didn’t feel like I fit in, I didn’t feel like I had any friends outside of my family, I didn’t feel like I was at home. That’s what pushed me towards the Youtube world. That was the only thing that made me happy. Funny thing is that when I started doing it I was so scared to tell my friends and I hid it for so long because I was so scared of what they would think. Looking back now I hate that I felt that way I hate that I had to hide it from people because I was afraid of being judged. The most important thing is to embrace your differences and to go with them. Don’t let anyone affect that and change you. It took me a long time to realize that, but, you know, that’s part of growing up. Every artist is different and every person is different and embrace who you are will make you different and that’s amazing because you are unique”

That’s how the talented O’Brien concludes. Such an adorable and smart guy that just makes you want to talk to him for 3 or 4 hours non stop.

Keep going Dylan


Basata sul film Voglia Di Vincere del 1985, la serie Teen Wolf si è rivelata sensazionale fin dalla prima stagione. Ho partecipato qualche giorno fa, alla conferenza stampa di uno dei personaggi più amati dello show e ragazzo dolcissimo, Dylan O’Brien, che interpreta Stiles Stilinski, migliore amico del protagonista.

Guardi altre serie TV? Se si, in quale ti piacerebbe recitare?

“No, guardo solo Teen Wolf” scherza “Negli ultimi due anni, credo che il mio preferito sia stato House of Cards, poi The Walking Dead, ho sempre voluto fare la parte dello zombie in quella serie ed è quasi accaduto, in effetti. Conosco uno dello staff e quindi avrei dovuto fare il morto vivente per un giorno nella prima puntata della quarta serie, ma avevo le riprese di The Maze Runner, quindi non ho potuto”

Ovviamente sei molto popolare tra le teenagers, le cui dimostrazioni d’affetto possono essere piuttosto impetuose. Come affronti la cosa e speri mai di tornare all’anonimato?

“Ci sto mettendo molto ad abituarmi. Sono molto timido e soffro d’ansia, hai ragione, le loro dimostrazioni possono essere abbastanza ‘vivaci’. Mi piacerebbe molto poter andare semplicemente al supermercato senza dover fare foto, sai, essere trattato come un ragazzo normale perché lo sono e certe volte le persone se ne dimenticano. Ma, alla fine, non è tanto male” ammette

Nel tuo ultimo film The Maze Runner, il personaggio che interpreti si trova in una situazione folle e spaventosa. Come ti comporteresti tu in una circostanza del genere?

“Vorrei poterti dire che mi comporterei allo stesso modo” comincia “ma, sai, la vita reale è diversa. Non so, voglio dire, penso che mi farei le stesse domande che si fa mio personaggio. Non vorrei vivere tutta l’esistenza nella paura, sarebbe peggio della morte per me”

Tu eri uno youtuber. Qual’è il tuo consiglio per i giovani talenti che cercando di entrare nello show business tramite Youtube?

“Credo che l’istinto che ti spinge ad usare quel mezzo sia assolutamente comprensibile. E’ così che ho iniziato io, ero solo un bambino che adorava recitare e fare film, quindi lo facevo da solo, ovviamente su piccola scala, ma è così che si impara. Il mio consiglio è di usare Youtube al massimo e di non preoccuparsi di dove condurrà, perché non è questo che conta, quello che conta è fare ciò che si ama. Youtube è semplicemente un miracolo”

Che tipo di carriera vedi per te stesso e quali sono gli attori che ammiri?

“Ad essere onesto non ho una visione specifica della mia carriera. Suppongo di volermi mettere alla prova sperimentando cose diverse ed imparando il più possibile lungo la strada. Ci sono tantissimi attori che ammiro, ma è difficile imitare la carriera di qualcuno perchè sento che toglierebbe al loro operato ciò che lo rende speciale. Non vorrei mai provare ad emularli, perché penso che lo odierebbero, ma niente di personale, solo credo che non è quello che un artista dovrebbe fare” Dylan spiega

Hai conosciuto il successo grazie ad una serie televisiva, ma hai lavorato anche in produzioni enormi come Maze Runner. Qual’è la differenza tra i due tipi di recitazione e cosa pensi di quest’ epoca delle serie tv che stiamo vivendo?

“Prima di tutto, la differenza è enorme, sai, in televisione, c’è meno spazio per la sperimentazione, i tempi sono molto più stretti. Nei film, in particolare quelli che hanno un grande budget e quindi possono essere girati in diversi mesi, puoi farlo, puoi sperimentare. Per quanto riguarda quest’età d’oro delle serie televisive, ti dico che secondo me, negli ultimi 5 anni abbiamo avuto prodotti televisivi migliori di quelli cinematografici ed è incredibile se consideri quello che ho appena detto. In tempi così limitati, riesci comunque ad avere una qualità notevole. La produzione di film ora è tutta basata sui soldi e sul fare qualcosa che venda, anche se è già stata fatta. Oggi si rigurgitano idee invece di crearne nuove”

I personaggi del tuo telefilm sono diversi, nella tua vita privata ti sei mai sentito diverso?

“Quando mi sono trasferito in California con la mia famiglia avevo 12 anni ed è stata un’esperienza interessante. Non sentivo di essermi integrato, non sentivo di avere altri amici oltre ai miei familiari, non mi sentivo a casa. In quel momento mi sono avvicinato al mondo di Youtube. Era l’unica cosa che mi rendeva felice. Il fatto divertente è che quando ho iniziato, avevo talmente tanta paura di dirlo ai miei amici e l’ho tenuto nascosto per tantissimo tempo per non essere giudicato. Guardando indietro ora odio il fatto di essermi sentito in quel modo ed odio il fatto di non averlo detto perchè troppo spaventato dal giudizio delle persone. Mi ci è voluto tantissimo tempo per capirlo, ma sai, questo fa parte della crescita. Non bisogna mai permettere a  qualcuno di cambiare ciò che siamo. Ogni artista è diverso ed ogni persona è diversa, abbracciare queste differenze rende diversi ed è incredibile, perché si diventa unici”

E’ così che il talentuoso Dylan O’Brien conclude. Un ragazzo adorabile ed intelligente al punto da farti venir voglia di parlarci per 3 o 4 ore senza sosta. Continua così Dylan.

B.

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Giffoni Film Festival, The Festival Of Dreams – Giffoni Film Festival, Il Festival Dei Sogni

 

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The 44th edition of the Giffoni Film Festival is coming up (july the 18th) and today took place in Naples, the press conference to present the program of the festival that never disappoints. 3300 judges coming from 41 different countries, a lot of concerts, premieres and events, 60 guests like Lea Michele, Matt Bomer, Dylan O’Brien, Alan Rickman, Ryan Guzman and the italians Ferzan Ozpetek, Ornella Muti, Luca Argentero and many more. This year’s theme is BE DIFFERENT “The difference is richness, is the power of change, starting from one “odd” element that, detaching from what is defined as normal, changes our vision of the world… there’s no greatness without difference. The genius is different and that’s why its road through life is painful, but it’s from its diversity that we obtain the gift of art and the strength of invention. Being different is the weight that every single person carries. If similarity is a reassuring sign of belonging to a group, a family, a society of peers, diversity is seen as difficulty, limit, punishment instead of endless potential of transformation. What’s youth if not the power to be what you want to be? And the biggest difference isn’t, perhaps, the one of having still the future in our own hands?” This is the message that the Giffoni Experience 2014 wants to give this year. One of the most important festivals in the world already, the GFF deserves all the rewards that, year after year, it gets. It firmly believes in the power of young people as engine of the world and the improvement, it never disappoints and makes us hope  for a better future. Through cooperation and analysis of movies, gives  young generations values such as friendship, love, family. Teaches how to dream and how to be determined enough to follow those dreams. Collects differences of ethnicity, culture, religion and mix them all together to create equality and unity, making young adults feel like they are being part of something unique. From 44 years this festival makes teenagers’ dreams come true by being itself a dream that comes true every year. Between the best festivals in the world? NO, definitely THE BEST. 


La 44esima edizione del Giffoni Film Festival è alle porte (18 Luglio) ed oggi a Napoli si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del programma del festival che non delude mai. 3500 giurati provenienti da 41 Paesi diversi, tantissimi concerti, anteprime ed eventi, 163 film in programma, 60 ospiti tra i quali Lea Michele, Dylan O’Brien, Matt Bomer, Luca Argentero, Francesco Arca, Ferzan Ozpetek, Alan Rickman, Ornella Muti, l’ultimo annunciato Richard Gere e tantissimi altri. Il tema di quest’anno è BE DIFFERENT  “La differenza è ricchezza, è il potere di cambiare partendo da un elemento “anomalo” che, distaccandosi da quella che viene intesa come norma, cambia la nostra visione del mondo…Non c’è grandezza senza differenza. Il genio è diverso e per la sua differenza compie un percorso doloroso attraverso la vita ma è dalla sua differenza che otteniamo il dono dell’arte, la forza dell’invenzione. Essere diverso è il peso che ogni ragazzo porta con sé. Se la similitudine è rassicurante segno di appartenenza ad un gruppo, ad una famiglia, ad una società di uguali, la differenza viene vissuta come difficoltà, limite, castigo piuttosto che come potenzialità infinita di trasformazione. Cos’è la giovinezza se non il potere di essere ciò che si vuole? E la più grande differenza non è forse quella di avere ancora tra le mani il proprio futuro?” questo è il messaggio che vuole lanciare il Giffoni Experience 2014. Ormai tra i festival cinematografici più importanti del mondo, il GFF merita tutti i riconoscimenti che anno dopo anno riceve. Crede fermamente nella potenza dei giovani come motore del mondo e del cambiamento, non delude mai le aspettative e ci fa sperare in un futuro migliore. Dona ai ragazzi valori come l’amicizia, l’amore, la famiglia, attraverso la cooperazione e la critica dei film. Insegna a sognare e ad essere determinati abbastanza da seguire quei sogni. Raccoglie le differenze di razza, cultura, religione e le mescola insieme creando l’uguaglianza e l’unità, facendo sentire i ragazzi parte di qualcosa di veramente unico. Da 44 anni questo festival realizza i sogni di tanti giovani, essendo esso stesso un sogno che ogni anno diviene realtà. Tra i festival migliori del mondo? NO, decisamente IL MIGLIORE.

B.